Luigi Cavalli Sforza: Geni, popolazioni e lingue

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L’albero genealogico delle popolazioni umane corrisponde all’albero delle lingue parlate nel mondo: entrambi presuppongono migrazioni che, a quanto indicano i dati biologici, avrebbero avuto origine in Africa

Articolo estratto da “Le Scienze” n. 281 del Gennaio 1992 (Copyright)

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Il web non è virtuale.

È questa la palese e forse scontata verità che spesso dimentichiamo, e che dobbiamo farci carico di inculcare nella testa delle persone a cui vogliamo bene, siano essi figli, amici, o parenti, esseri umani come tanti altri e che troppo spesso rischiano di considerare lo schermo di un pc o di uno smartphone come una sorta di giubbotto antiproiettile.

Il “Tasto OFF” non è una porta che si chiude alle spalle, o un comando che cancella tutto quello che è avvenuto sino a un minuto prima, e del quale magari ora ci siamo pentiti perché eravamo in preda alla debolezza, alla voglia di attenzione o qualsiasi altro motivo che implichi la condivisione che in quel momento abbiamo ritenuto necessaria o vitale per noi.

C’è chi mi rassicura sulle nuove generazioni, i cosiddetti “nativi digitali”, mi garantisce che – essendo loro cresciuti con lo smartphone in mano – sono più in grado di noi (Generazione X) di discernere cosa è meglio evitare: non è del tutto vero, sono esseri umani esattamente come lo eravamo noi che usavamo il Videotel e sono fallibili proprio perché meravigliosamente in carne ed ossa.

Il suicidio di Tiziana Cantone è sotto gli occhi di tutti e merita un’analisi sicuramente meno frettolosa di questa, e non è questo il luogo deputato a fare un “esploso” della vicenda, ma subito a ruota in questi giorni  si susseguono notizie che troppo spesso passano in sordina: la ragazzina filmata per divertimento dalle amiche durante lo stupro nei bagni, la ragazza francese attirata su Facebook e violentata in un parco da 5 ventenni e salvata da una coppia che per caso passava di lì, e forse chissà, se questi due canadesi per nulla disinteressati non si fossero trovati lì in quel momento, oggi leggeremmo un altro necrologio.

Attenzione, non sto dicendo che il Web e i Social amplificano i fenomeni di violenza, o che ci sono più stupri oggi che nel 1986, ma mi permetto di affermare che talvolta le conseguenze di certi comportamenti, sia da parte della vittima che del carnefice, risultano essere distorti e conseguentemente stemperati da quello che poi è il risultato finale: una foto, un filmato, un’immagine virtuale, come se si trattasse di una falsa sceneggiatura, qualcosa di intangibile che “non fa male a nessuno”.

Ed è invece proprio questa l’aggravante: venti anni fa quando sceglievamo di condividere le nostre avventure sessuali che coinvolgevano altre persone, il rischio era il pettegolezzo, lo sputtanamento, o comunque in qualche modo il tutto poteva non essere suffragato da prove concrete, o almeno le possibilità erano nettamente inferiori, per quanto umilianti come le scritte sui muri e qui mi ricollego al piacevole articolo titolato “Troia” di Elena Bibolotti (@Bibolotty).

Oggi è diverso, è sempre più importante scegliere cosa fare e con chi, il web e la connessione costante sono un mondo meraviglioso ed estremamente infinito, così come lo sono i rischi connessi, ed è necessario essere maturi insieme, con le persone che abbiamo conosciuto e che talvolta in poco tempo sono diventate parte del nostro quotidiano, le persone a cui diciamo di volere bene e che dobbiamo rispettare ogni giorno di più.

Ma senza dimenticare il rispetto per noi stessi, che non vuol dire chiudersi a riccio e rendersi apatici ed asociali, ma semplicemente attenti a quelle che sono le nostre esigenze e le debolezze altrui mentre consideriamo la possibilità che tra le centinaia di persone a noi connesse (virtualmente o no) rischiamo di annoverare degli “stronzi”, e poiché i sei gradi di separazione si assottigliano sempre più, il rischio è esponenziale.

Quindi: giovani o meno giovani che siate, ricordate un elementare mantra che ho letto quando sono sbarcato su Twitter anni fa e che a scadenze regolari si ripropone “Dietro ogni account c’è una persona”, e questo è vero sempre, anche (e soprattutto) per i “fake” e quella persona può essere pronta ad offendere, essere offesa, a fare del male od a subirne.

I Programmi dei partiti per le Elezioni Europee 2014

Programma PD:

Fai clic per accedere a europee_programmaPd1.pdf

Programma IDV:

Fai clic per accedere a programma_web.pdf

Programma Verdi Europei:
http://campaign.europeangreens.eu/change-europe-vote-green-0

Programma Scelta Europea (Scelta Civica):

Fai clic per accedere a sc_programma_europee_2014.pdf

Programma L’altra Europa Con Tsipras (SEL):

Fai clic per accedere a digitsipras-programma.pdf

Programma (punti) M5S:

Fai clic per accedere a 7punti.pdf

Programma Lega Nord:
http://www.leganord.org/index.php/component/phocadownload/category/194-programma-elettorale-europee-2014?download=1178:programma-elettorale-europee-2014

Punti programmatici NCD:

Fai clic per accedere a Europa_Programma_sintetico-ncd.pdf

Punti programmatici Fratelli D’Italia:
http://www.fratelli-italia.it/programma.html

Punti programmatici Forza Italia:
http://www.forzaitalia.it/notizie/10773/25-maggio-forza-italia

Megaris. Un tris per produrre energia.

Le alternative esistono e questa parla italiano:

 

I dettagli del progetto, realizzato da ricercatori dell’Università del Sannio:
http://www.megaris.org/

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Megaris – Homepage